Beni Culturali

Profilocolore per i Beni Culturali

Profilocolore ha sviluppato, per il mondo dei Beni Culturali, strumenti di diagnostica non invasiva che permettono analisi approfondite di opere d’arte, come dipinti ed affreschi, con una metodologia innovativa, basata sul rigore scientifico, estremamente precisa e ripetibile ed allo stesso tempo semplice da eseguire.

Vengono distinti tre momenti: 1) l’acquisizione delle immagini, 2) la calibrazione delle stesse per trasformarle in misure, 

3) analisi, aggregazione ed integrazione dei risultati.

1) L’acquisizione avviene tramite fotocamere digitali di alto livello, opportunamente modificate per raggiungere una sensibilità dagli ultravioletti fino agli infrarossi, in particolare nella banda 340-1100 nanometri (UV-VIS-NIR, sensibilità dei sensori al silicio). Insieme al soggetto da analizzare vengono acquisiti anche dei riferimenti radiometrici, colorimetrici e fotometrici che guideranno il processo di calibrazione. L’illuminazione della scena avviene tramite flash Nikon modificati per uno spettro di emissione UV-VIS-NIR.

Vengono acquisite due foto utilizzando due filtri ottici ottimizzati allo scopo da Profilocolore

Eventualmente si può acquisire una terza immagine in fluorescenza con illuminanzione da flash con filtri a 380 nanometri ed acquisizione nel visibile con filtro dai 400 ai 700 nanometri. 

Oltre a queste è possibile acquisire altre immagini di interesse, come quelle in luce radente o altri tipi di fluorescenza (UV-IR, VIS-IR).

2) La calibrazione avviene attraverso un software automatizzato (SpectraPick) ed ottimizzato, e con procedure basate su intelligenza artificiale che costruiscono uno specifico modello matematico fotocamera-illuminazione, rendendo i risultati assoluti ed indipendenti dalle condizioni di ripresa. 

Da questo processo si ottengono immagini monocromatiche di contrasto corrispondenti alle bande centrate a 350, 450, 550, 650, 750, 850 e 950 nanometri, con una precisione radiometrica superiore al 95%, ed una immagine a colori con colorimetria in CIELAB o XYZ o AdobeRGB, con una precisione colorimetrica molto elevata corrispondente ad uno scarto medio inferiore a dE2000=2

Tutte queste misure sono disponibili per ognuno dei 46 milioni di pixel dell’immagine, infatti le immagini vengono riprese a 46 Mpixel di risoluzione (Nikon Reflex D850FR, Nikon Mirrorless Z7FR) ed i risultati imaging restituiti su file in formato TIFF a 16 bit per colore/canale. Gli ulteriori scatti effettuati (fluorescenza, luce radente, e tutti quelli che si vuole) vengono allineati all’immagine nel visibile con una precisione al pixel per poter poi essere visualizzati in modo sincronizzato sullo strumento software di analisi.

 

3) I dati calibrati così ottenuti possono essere letti da qualsiasi software commerciale, ma Profilocolore ha sviluppato un software dedicato (PickViewer) ricco di funzioni espressamente sviluppate per il campo dei beni culturali, ed in grado di integrare sia immagini in fluorscenza e luce radente, sia immagini provenienti da altri sensori o tecnologie, come raggi-X, immagini termiche, scansioni XRF, scansoni THz, etc.

PickViewer

Quando siamo in presenza di superfici lucide con molti riflessi è possibile trattare le immagini con il software PickShine che è in grado di separare la componente di luce diffusa da quella riflessa.

L’immagine con la sola componente diffusa della luce conserva le proprietà radiometriche originali ed è utilizzabile per misure colorimetriche e spettrali, l’immagine con la sola componente di luce riflessa è utilizzabile per uno studio della morfologia della superficie.

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